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Piume Baciatemi

Associazione nazionale bersaglieri: dal mutuo soccorso alla rete delle sezioni

Cartolina riproducente i Bersaglieri ciclisti - Monfalcone, 6 agosto 1916 - verso q.85 - Associazione Nazionale Bersaglieri
Cartolina riproducente i Bersaglieri ciclisti - Monfalcone, 6 agosto 1916 - verso q.85 - Associazione Nazionale Bersaglieri. Autore: Albertomos — licenza Public domain, Wikimedia Commons.Foto: Albertomos · Wikimedia Commons · Public domain · fonte

Nata dal mutuo soccorso fra bersaglieri in congedo, l’ANB unisce memoria, assistenza e vita associativa. Un percorso dalle origini del 1887 alle finalità e alle regole di adesione.

La storia dell’Associazione nazionale bersaglieri, indicata con la sigla ANB, riguarda il legame fra quanti hanno prestato servizio nel Corpo e quanti ancora ne fanno parte. Al centro vi sono la continuità delle tradizioni e il sostegno agli iscritti. Non si tratta, dunque, della storia di un singolo reparto o di una campagna militare, ma di un’organizzazione che riunisce esperienze di servizio, rapporti personali e impegno associativo.

Le sue origini risalgono al mutuo soccorso fra bersaglieri in congedo. Da quella prima forma di solidarietà prende avvio il percorso che conduce all’associazione nazionale, alla sua ricostituzione dopo la guerra e al riconoscimento ufficiale.

Le origini nel 1887 e il riconoscimento del 1953

Il punto di partenza è il 1887, quando a Torino e a Milano nasce una società di mutuo soccorso destinata ai bersaglieri che hanno concluso il servizio. La denominazione iniziale esprime già due elementi fondamentali: l’appartenenza al Corpo e l’aiuto reciproco fra persone in congedo.

Nel 1921 quella società diventa l’Associazione nazionale bersaglieri. Il passaggio segna una nuova forma organizzativa rispetto alle origini ottocentesche. La ricostruzione disponibile non descrive i dettagli della trasformazione, ma ne indica l’anno e il nuovo nome.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’associazione viene ricostituita nel 1946. Un ulteriore momento istituzionale arriva il 9 aprile 1953: un decreto del presidente della Repubblica ne sancisce il riconoscimento ufficiale. Sono passaggi distinti, che scandiscono il percorso dell’ANB senza fornire, da soli, una cronaca completa delle sue vicende.

All’organizzazione viene riconosciuta anche la natura di ente assistenziale, secondo quanto previsto dal DCPS n. 705 del 10 luglio 1947. L’assistenza compare quindi sia fra gli scopi associativi sia nel suo inquadramento giuridico. La sede dell’ANB è a Roma, mentre al ministro della Difesa spetta la funzione di alta sorveglianza.

Un legame fra servizio, congedo e tradizioni

L’ANB si definisce estranea alla politica e ai partiti. Il suo scopo è rafforzare i rapporti fra i bersaglieri ancora in servizio e quelli in congedo. L’esperienza nel Corpo costituisce così il riferimento comune, anche quando la condizione personale degli iscritti è diversa.

Fra le finalità rientrano la conservazione delle tradizioni bersaglieresche e il sentimento di appartenenza alla Patria. A questi obiettivi si affianca il sostegno agli associati, tanto sul piano morale quanto su quello materiale. Memoria e assistenza sono pertanto entrambe presenti nella definizione dei compiti dell’associazione.

I rapporti non si limitano all’ambito bersaglieresco. L’ANB mantiene legami di solidarietà con organizzazioni analoghe delle altre armi e partecipa al loro consiglio nazionale permanente. Risulta inoltre iscritta nell’albo del Ministero della Difesa in base al decreto ministeriale del 5 agosto 1982.

Questa collocazione riunisce due aspetti: la specificità dei Bersaglieri e il rapporto con le altre associazioni d’arma. Il riferimento al Corpo rimane centrale, ma si accompagna a vincoli associativi più ampi.

Sezioni, incontri e sostegno agli iscritti

Il quadro riportato dalla voce di riferimento comprende circa 600 sezioni italiane e altre 10 fuori dall’Italia. La cifra relativa al territorio nazionale è dunque approssimativa. Questi dati descrivono la consistenza della rete indicata nel testo, senza permettere di stabilirne eventuali variazioni successive.

La stessa fonte indica il generale Ottavio Renzi come presidente nazionale a partire dal 15 ottobre 2017. Anche questa informazione va riferita al quadro presentato dalla voce, che non riporta ulteriori aggiornamenti sulla presidenza.

Le attività comprendono raduni, cerimonie e occasioni ricreative, insieme alla tutela degli iscritti e al volontariato. Si tratta di iniziative ricondotte alle finalità dell’ANB: mantenere i rapporti fra gli associati, coltivare le tradizioni e offrire sostegno.

L’associazione pubblica inoltre una propria rivista. Per i soci sono previste convenzioni con enti pubblici e soggetti privati. Il testo non precisa il contenuto delle agevolazioni né descrive singoli interventi di volontariato: consente quindi di delineare gli ambiti di attività, non di ricostruire programmi o servizi specifici.

Chi può aderire all’associazione

Lo statuto distingue fra soci ordinari e simpatizzanti. Alla prima categoria possono accedere i bersaglieri in servizio e coloro che hanno fatto parte del Corpo. L’adesione ordinaria, tuttavia, non è riservata soltanto a loro.

Possono essere ammessi anche militari provenienti da altre armi o dai corpi logistici, oltre ai cappellani militari, purché abbiano svolto servizio presso reparti bersaglieri. Il criterio è dunque, in questi casi, il servizio effettivamente prestato nell’ambito dei reparti.

La possibilità di iscrizione ordinaria comprende inoltre genitori, coniugi e figli dei bersaglieri morti in guerra oppure in tempo di pace. Lo statuto include così anche il legame familiare con chi è scomparso.

Per chi non ha appartenuto a reparti bersaglieri esiste la qualifica di simpatizzante. Occorre svolgere, o avere svolto, attività impegnative a favore dell’ANB e assumere l’obbligo di rispettarne statuto e regolamento. L’organizzazione affianca quindi all’appartenenza militare e familiare una forma di partecipazione fondata sull’impegno concreto in suo favore.

Bibliografia e fonti

Testo originale della redazione di Piume Baciatemi, riscritto consultando la voce di Wikipedia indicata qui sotto (contenuti con licenza CC BY-SA 4.0). Per i dettagli e le fonti primarie si rimanda alle note della voce.

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