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Piume Baciatemi

Balcani, anni Novanta: la Brigata «Garibaldi» in Bosnia

Dal 1995 i bersaglieri della Brigata «Garibaldi» in Bosnia con IFOR e poi SFOR, per attuare gli accordi di pace di Dayton.

Un blindo Centauro italiano con le insegne IFOR in pattuglia a Sarajevo.
Un blindo Centauro italiano con le insegne IFOR in pattuglia a Sarajevo. Foto: PH2 Jeffery Russell — Wikimedia Commons, licenza Pubblico dominio.

Il 15 dicembre 1995 il Governo italiano dispose la partecipazione di un contingente a IFOR, la forza internazionale incaricata di attuare gli accordi di pace di Dayton che ponevano fine alla guerra in Bosnia. Il contingente italiano era incentrato sulla Brigata bersaglieri «Garibaldi».

Il 20 dicembre 1996 IFOR fu riconfigurata in SFOR, con compiti di stabilizzazione, prevenzione di nuove tensioni e sostegno alla ricostruzione delle istituzioni civili. L’impegno italiano nei Balcani proseguì per anni, con avvicendamenti di reparti che videro protagoniste anche unità bersaglieri.

Fu la prima grande missione internazionale del Corpo nel dopoguerra e segnò l’inizio di una stagione di impieghi all’estero che continua ancora oggi.

Fonti principali: Esercito Italiano, scheda «Bosnia – IFOR/SFOR» (esercito.difesa.it).

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