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Piume Baciatemi

Bersaglieri, dal fez al basco: le scelte e il ritorno alla tradizione nel 2015

Fregio metallico  per basco sottopannato da bersagliere con le insegne del 1° Rgt. Bers., in uso dal 2011.
Fregio metallico per basco sottopannato da bersagliere con le insegne del 1° Rgt. Bers., in uso dal 2011.. Autore: PippoBers — licenza CC BY 3.0, Wikimedia Commons.Foto: PippoBers · Wikimedia Commons · CC BY 3.0 · fonte

L’introduzione del basco tra i Bersaglieri seguì tempi e regole differenti secondo il personale. Dal modello presentato nel 2011 alle modifiche del 2015, ecco il percorso.

Un cambiamento non uguale per tutti

La storia del basco nei Bersaglieri non coincide del tutto con quella del resto dell’Esercito. La sua introduzione avvenne per passaggi successivi e riguardò, in momenti diversi, soltanto alcune categorie di personale. Per comprenderla occorre quindi distinguere tra ufficiali, sottufficiali e truppa, senza immaginare una sostituzione immediata e generale dei copricapi già utilizzati.

Nell’Esercito Italiano il basco cominciò a diffondersi intorno agli anni Sessanta. Il riferimento temporale è approssimativo: il testo non indica una data precisa per l’avvio di questo uso esteso. Dagli anni Ottanta, invece, il basco viene descritto come il copricapo di base dell’intero Esercito. Il percorso dei Bersaglieri conservò però caratteristiche proprie.

In una prima fase, infatti, i bersaglieri non ricevettero il basco. Quando le disposizioni non richiedevano il cappello con le piume, la truppa portava il fez. Per ufficiali e sottufficiali erano invece previsti la bustina di colore kaki oppure un berretto dalla struttura rigida. Esistevano dunque alternative differenti, legate alla categoria di appartenenza.

È un punto importante per leggere correttamente questa vicenda: il confronto tra fez e basco riguarda le occasioni nelle quali non era prescritto il cappello piumato. Non si tratta, nel racconto disponibile, della sostituzione di quest’ultimo. A cambiare furono gli altri copricapi e le regole della loro assegnazione.

Il basco nero e le prime assegnazioni

La prima apertura al basco per i Bersaglieri risale all’inizio degli anni Settanta. Anche in questo caso la fonte offre un periodo, non un anno esatto. Il passaggio si collegava all’introduzione di nuovi modelli che collocavano il fregio sulla parte sinistra del copricapo.

A riceverlo furono gli ufficiali e i sottufficiali. Per loro venne scelto il nero, colore del basco impiegato dalle truppe corazzate. La novità non riguardò invece il personale di truppa, che continuò a utilizzare il fez. Il basco entrò così nell’abbigliamento dei Bersaglieri senza diventare subito comune a tutte le categorie.

La distinzione rimase essenziale anche nel passaggio successivo. Dagli anni Novanta l’assegnazione raggiunse i graduati di truppa che prestavano servizio permanente. Questa estensione ampliò il numero dei destinatari, ma non equivaleva ancora a una distribuzione indistinta a tutti i militari di truppa.

La successione dei provvedimenti mostra quindi un’adozione graduale. Prima vennero coinvolti ufficiali e sottufficiali; soltanto più avanti si aggiunsero i graduati in servizio permanente. Il fez, nel frattempo, continuava ad avere un posto nel sistema dei copricapi bersaglieri. Per questo la svolta del 2011 rappresentò un cambiamento diverso rispetto alle precedenti estensioni.

Torino 2011: un modello nuovo e le proteste

Il nuovo modello fu presentato a Torino il 19 giugno 2011, durante l’adunata nazionale numero 59 dei Bersaglieri. La fonte consultata lo descrive come chiaramente ispirato ai baschi della fanteria britannica. Non era dunque soltanto un ampliamento dell’uso del basco già assegnato: cambiavano anche alcuni elementi del suo aspetto.

Il colore principale restava nero. Dietro il fregio compariva un inserto di panno cremisi, mentre sulla sinistra era applicato un piccolo ornamento di piume nere. A completare il modello vi era un nastro azzurro. Questi particolari permettono di distinguere la versione presentata a Torino da quella risultante dalle modifiche successive.

La decisione più significativa per la truppa fu però un’altra: il nuovo basco venne assegnato anche a essa, prendendo il posto del fez. Il cambiamento superava così il limite che aveva caratterizzato le assegnazioni precedenti. Non interessava più soltanto ufficiali, sottufficiali o graduati in servizio permanente.

La scelta incontrò le proteste dei bersaglieri più anziani e di quanti erano legati alla storia del Corpo. La fonte giudica quel modello estraneo alla tradizione bersaglieresca e collega le rimostranze anche all’abbandono del fez. Non fornisce tuttavia particolari sull’organizzazione delle proteste o sulla loro ampiezza: il dato disponibile è l’opposizione suscitata dal provvedimento.

Le modifiche del 2015 e il ritorno del fez

Nel 2015 intervenne lo Stato Maggiore dell’Esercito. La correzione riportò il fez alla truppa, modificando dunque la scelta compiuta con l’estensione del nuovo basco nel 2011. Si ristabilì una distinzione tra le categorie di personale, invece di mantenere per tutte il modello presentato a Torino.

Il nuovo basco rimase previsto per VSP, sottufficiali e ufficiali, ma con un aspetto diverso. Fu eliminato il piumino. Restarono invece sia il panno cremisi posto in corrispondenza del fregio sia il nastro azzurro. L’intervento non cancellò quindi ogni caratteristica della versione del 2011: ne conservò alcuni dettagli e ne rimosse uno.

Il punto d’arrivo di questa vicenda fu perciò una revisione, non l’abbandono completo del basco. Il fez tornò alla truppa, mentre altre categorie continuarono ad avere il copricapo modificato. La storia ricostruita dalla fonte si chiude così con una soluzione che correggeva la novità del 2011 e restituiva spazio al fez nella tradizione dei Bersaglieri.

Bibliografia e fonti

Testo originale della redazione di Piume Baciatemi, riscritto consultando la voce di Wikipedia indicata qui sotto (contenuti con licenza CC BY-SA 4.0). Per i dettagli e le fonti primarie si rimanda alle note della voce.

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