La battaglia di Castelfidardo, 18 settembre 1860
Dieci giorni prima di Porta Pia, i bersaglieri del generale Cialdini sconfissero l'esercito pontificio nelle Marche.
Il 18 settembre 1860, sulle colline attorno a Castelfidardo, nelle Marche, l'esercito piemontese del generale Enrico Cialdini affrontò e sconfisse le truppe pontificie comandate dal generale francese Louis Juchault de Lamoricière. Fu l'ultima grande battaglia della seconda guerra d'indipendenza e aprì la strada all'annessione delle Marche e dell'Umbria al Regno di Sardegna, che stava diventando il Regno d'Italia.
I bersaglieri furono tra i protagonisti dello scontro: impegnati nel cuore della battaglia, subirono perdite pesanti e si conquistarono nuove onorificenze. La vittoria di Castelfidardo ebbe un significato enorme: senza più un esercito capace di difenderlo, lo Stato Pontificio si ridusse di fatto al Lazio, che sarebbe rimasto fuori dall'Italia solo per altri dieci anni, fino a Porta Pia.
Oggi la battaglia è ricordata dal Monumento nazionale delle Marche, eretto sul luogo dello scontro e inaugurato nel 1912, in occasione del cinquantenario dell'Unità.
Fonti principali: Enciclopedia Treccani, voce "Castelfidardo, battaglia di"; Wikipedia, voce "Battaglia di Castelfidardo".
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