I bersaglieri nella Seconda guerra mondiale
Dall'Africa settentrionale alla Russia, dalla Grecia alla difesa d'Italia: i reparti di bersaglieri nella guerra del 1940-1945.
Nella Seconda guerra mondiale i reggimenti bersaglieri combatterono su quasi tutti i fronti in cui fu impegnato l'Esercito italiano. In Africa settentrionale i bersaglieri seguirono le divisioni corazzate e motorizzate nelle lunghe campagne del deserto; nei Balcani e in Grecia combatterono nella campagna del 1940-1941; in Unione Sovietica i reparti del Corpo di spedizione italiano in Russia (CSIR), prima, e dell'ARMIR, poi, affrontarono il fronte orientale, con le tragedie della ritirata del Don nell'inverno 1942-1943.
Le unità meccanizzate, come l'8º Reggimento inquadrato nella divisione corazzata "Ariete", si distinsero in alcuni degli episodi più noti della guerra nel deserto. Altre unità combatterono in Tunisia fino alla resa dell'Asse in Africa, nel maggio 1943.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, i bersaglieri si divisero come tutto l'esercito: alcuni reparti confluirono nelle forze del Regno del Sud a fianco degli Alleati, altri furono sciolti o catturati dai tedeschi, altri ancora finirono nelle formazioni della Repubblica Sociale Italiana. Come per tanti soldati italiani, furono anni di scelte difficili e di sofferenze, che il Corpo ricorda onorando tutti i suoi caduti.
Fonti principali: Wikipedia, voci "Bersaglieri" e "Corpo di spedizione italiano in Russia"; Esercito Italiano, pagine storiche del Corpo dei bersaglieri.
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