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Carlo Delcroix, il bersagliere che perse mani e vista in guerra

Carlo Delcroix
Carlo Delcroix. Foto: Camera dei deputati — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons).Foto: Camera dei deputati · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · fonte

Volontario nel 3º Reggimento bersaglieri, Carlo Delcroix fu gravemente mutilato nella Grande Guerra: divenne scrittore e protagonista della vita pubblica italiana.

Carlo Delcroix nacque a Firenze nel 1886. Laureato in giurisprudenza, frequentò la scuola allievi ufficiali di Modena e alla fine del 1915 partì volontario per la Grande Guerra nel 3º Reggimento bersaglieri.

In combattimento fu ferito gravissimamente: perse entrambe le mani e la vista. Aveva trent’anni. La sua vita avrebbe potuto fermarsi lì: invece Delcroix imparò a dettare, scrisse libri di memorie e di riflessione sulla guerra e divenne una delle voci più ascoltate del dopoguerra, dedicandosi alla causa dei mutilati e degli invalidi.

Carlo Delcroix all’Arco di Trionfo di Parigi
Carlo Delcroix all’Arco di Trionfo di Parigi. Fotografia d’epoca dell’Agence Meurisse, Bibliothèque nationale de France (Gallica), immagine di pubblico dominio via Wikimedia Commons.

La sua figura resta una delle più intense fra quelle dei reduci della Grande Guerra: un bersagliere che trasformò una ferita terribile in un impegno civile durato tutta la vita. La sua biografia è documentata dal Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani.

Fonti principali: Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani, voce «Carlo Delcroix».

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