Carlo Delcroix, il bersagliere che perse mani e vista in guerra
Volontario nel 3º Reggimento bersaglieri, Carlo Delcroix fu gravemente mutilato nella Grande Guerra: divenne scrittore e protagonista della vita pubblica italiana.
Carlo Delcroix nacque a Firenze nel 1886. Laureato in giurisprudenza, frequentò la scuola allievi ufficiali di Modena e alla fine del 1915 partì volontario per la Grande Guerra nel 3º Reggimento bersaglieri.
In combattimento fu ferito gravissimamente: perse entrambe le mani e la vista. Aveva trent’anni. La sua vita avrebbe potuto fermarsi lì: invece Delcroix imparò a dettare, scrisse libri di memorie e di riflessione sulla guerra e divenne una delle voci più ascoltate del dopoguerra, dedicandosi alla causa dei mutilati e degli invalidi.
La sua figura resta una delle più intense fra quelle dei reduci della Grande Guerra: un bersagliere che trasformò una ferita terribile in un impegno civile durato tutta la vita. La sua biografia è documentata dal Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani.
Fonti principali: Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani, voce «Carlo Delcroix».
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