Enrico Cialdini, il generale dei bersaglieri
Vincitore di Castelfidardo e dell'assedio di Gaeta, fu uno dei grandi comandanti del Risorgimento.
Enrico Cialdini nacque a Castelvetro di Modena nel 1811. Giovane ufficiale, si distinse nelle guerre d'indipendenza e divenne uno dei comandanti più apprezzati dell'esercito piemontese, particolarmente amato dai suoi soldati, che ne riconoscevano la schiettezza e il coraggio.
Il suo nome è legato soprattutto a due episodi del 1860-1861: la vittoria di Castelfidardo, dove il suo esercito — con i bersaglieri in prima linea — sconfisse le truppe pontificie, e l'assedio di Gaeta, l'ultima resistenza del Regno delle Due Sicilie, conclusosi nel febbraio 1861. Per questi successi fu nominato senatore e ricevette il titolo di duca di Gaeta.
Cialdini fu anche ambasciatore a Parigi e restò una figura popolare dell'Italia unita fino alla morte, avvenuta a Livorno nel 1892. Il monumento di Castelfidardo, che celebra la sua vittoria più importante, è ancora oggi meta di commemorazioni da parte delle associazioni dei bersaglieri.
Fonti principali: Enciclopedia Treccani, voce "Cialdini, Enrico"; Wikipedia, voce "Enrico Cialdini".
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