Enrico Toti, il bersagliere con una gamba sola
Romano, ferroviere, giramondo in bicicletta: Enrico Toti combatté con i bersaglieri pur non essendo arruolabile e cadde a Monfalcone il 6 agosto 1916. Medaglia d'oro al valor militare.
Enrico Toti nacque a Roma il 20 agosto 1882. A quattordici anni si arruolò nella Regia Marina come elettricista; congedato, passò alle Ferrovie come fuochista, finché un grave incidente sul lavoro, nel 1908, gli costò l'amputazione della gamba sinistra.
In bicicletta per il mondo
Non si scoraggiò: con una protesi e la sua bicicletta intraprese viaggi che ancora oggi stupiscono, attraversando l'Europa e spingendosi fino in Africa, nel Sudan, prima di essere costretto a tornare. Si dedicò anche a piccole invenzioni brevettate, alcune custodite ancora oggi al Museo Storico dei Bersaglieri di Roma.
Con i bersaglieri
Allo scoppio della Grande Guerra fece di tutto per essere arruolato, ma la menomazione glielo impediva. Raggiunse comunque il fronte e fu accolto fra i bersaglieri, nel 3° battaglione bersaglieri ciclisti, con il piumetto sull'elmetto.
Il 6 agosto 1916
Durante la sesta battaglia dell'Isonzo, nei combattimenti presso Monfalcone che condussero alla conquista di Gorizia, Toti rimase ferito più volte e cadde, a 33 anni, incitando i compagni all'assalto. La stampa dell'epoca ne fece un simbolo: celebre la copertina della Domenica del Corriere disegnata da Achille Beltrame, che lo ritrae mentre scaglia la stampella contro il nemico. Il re Vittorio Emanuele III gli conferì la medaglia d'oro al valor militare.
Fonti
Esercito Italiano — Bersagliere Volontario Enrico Toti · Wikipedia — Enrico Toti
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