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Piume Baciatemi

La fanfara: il suono dell'appartenenza

Fanfara dei Bersaglieri al festival di musiche militari di Nizza, ottobre 2007
Fanfara dei Bersaglieri a Nizza, ottobre 2007. Foto: davric — rilasciata in pubblico dominio dall'autore (Wikimedia Commons).Foto: davric · Wikimedia Commons · Pubblico dominio (rilascio dell'autore) · fonte

Dalle trombe che trasmettevano gli ordini sul campo al simbolo condiviso di tutto il Corpo: perché la fanfara è il suono con cui i Bersaglieri si riconoscono.

L'Associazione Nazionale Bersaglieri indica in piume, fanfara e passo di corsa i tre elementi che più caratterizzano la specialità. Fra questi, la fanfara è quello che si sente prima ancora di vedere: il suono che annuncia l'arrivo dei Bersaglieri e che accompagna i loro reparti nelle cerimonie, nei raduni e nelle parate.

All'origine, come ricorda la presidenza provinciale ANB di Bergamo, le trombe avevano una funzione pratica: trasmettere gli ordini nella vita di caserma e durante le manovre sul campo. Da strumento di segnalazione, la fanfara è diventata nel tempo un segno di identità: il sito dell'Esercito Italiano dedica alla specialità una sezione con collegamenti alle fanfare militari, a conferma del loro ruolo nella rappresentazione del Corpo.

Chi ha portato la divisa racconta spesso che bastano poche note di marcia per riconoscersi: è questo passaggio — dal segnale funzionale al simbolo condiviso — che fa della fanfara un elemento dello spirito di corpo.

Fonti principali: Associazione Nazionale Bersaglieri, «185 anni di corsa al servizio dell'Italia»; ANB presidenza provinciale di Bergamo, «La fanfara»; Esercito Italiano, scheda «I Bersaglieri».

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