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Motti e appartenenza: dare a ogni reparto le sue parole

Parata della Festa della Repubblica italiana, 2 giugno 2015
Parata della Festa della Repubblica italiana, Roma, 2 giugno 2015. Foto: Nicholas Gemini — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons).Foto: Nicholas Gemini · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · fonte

«Celeritate ac virtute», «Velox ad impetum», «Quis ultra?»: i motti sono dei singoli reggimenti, e raccontano il carattere di ciascuno.

Non esiste — per quanto risulta dalle fonti autorevoli consultate — un motto unico dell'intero Corpo dei Bersaglieri. Esistono invece i motti dei singoli reggimenti, riportati dall'Associazione Nazionale Bersaglieri nelle schede dedicate: «Celeritate ac virtute» per il 7º Reggimento, «Velox ad impetum» per l'8º Reggimento, «Quis ultra?» per l'11º Reggimento.

La direttiva ANB sui gruppi reggimentali prevede che sul labaro di ciascun gruppo figurino il numero identificativo dell'unità e il relativo motto, e definisce il labaro stesso simbolo dell'appartenenza e della condivisione di valori. Il motto, in altre parole, non è un ornamento: è il nome in poche parole del carattere di un reparto.

Per questo, quando si parla di motti bersagliereschi, la precisione è parte del rispetto: ogni reggimento ha le sue parole, e ognuna merita di essere citata con il suo reparto.

Fonti principali: ANB, schede del 7º, 8º e 11º Reggimento; ANB, «Direttiva gruppi reggimentali».

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