Il terremoto del Friuli del 1976 e i bersaglieri
6 maggio 1976: tra i primi soccorritori in Friuli anche reparti di bersaglieri; il 23º Battaglione «Castel di Borgo» fu decorato al valore dell’Esercito.
Il 6 maggio 1976 un terremoto devastò il Friuli: quasi 1.000 morti, oltre 100.000 sfollati e decine di comuni rasi al suolo. L’Esercito intervenne fin dalle prime ore con più di 14.000 militari nei soccorsi e nell’assistenza alla popolazione.
Tra i reparti impegnati vi furono anche i bersaglieri. Il 23º Battaglione Bersaglieri «Castel di Borgo» fu decorato con la Medaglia d’argento al valore dell’Esercito (decreto del 4 gennaio 1978) per essersi prodigato «al soccorso dei feriti e dei sepolti dalle macerie» in condizioni di estrema difficoltà e a rischio della propria incolumità, come recita la motivazione pubblicata dal Quirinale. Testimonianze raccolte negli anni ricordano anche la partenza notturna di reparti di bersaglieri da Solbiate Olona (Varese) verso il Friuli colpito.
L’impegno del Friuli resta uno degli esempi più citati del ruolo dell’Esercito — e dei bersaglieri — nell’aiuto alla popolazione nelle grandi emergenze nazionali.
Fonti principali: Quirinale, motivazione della Medaglia d’argento al valore dell’Esercito al 23º Battaglione Bersaglieri «Castel di Borgo» (quirinale.it); Esercito Italiano, «Terremoto del Friuli 1976-2016» (esercito.difesa.it).
Commenti
Caricamento dei commenti…
Per commentare deve accedere o iscriversi.
